Il territorio e
gli ambienti
 
La Comunità Montana Valli del Verbano si sviluppa sulla riva dell’alto Verbano lombardo, al confine con la Svizzera. A nord il territorio comprende una serie di monti: Borgna (m 1157) e, interposto il lago Delio, Cadrigna (m 1300), Sirti (m 1344) (fra quest'ultimi il passo Forcora), Paglione (m 1554), Polà (m 1741), Gradiccioli (m 1936), Lema (m 1619, la quota più alta della provincia), Gradisca (m 1057), Colmegnino (m 1018).
Qui le valli principali sono due: la valle Veddasca, profondamente incisa dal fiume Giona che nasce dalle pendici del Tamaro, in Canton Ticino, e sbocca nel Verbano presso Maccagno; la valle Dumentina, con il torrente Colmegnino che nasce dal monte omonimo ed entra nel lago a Colmegna.
La valle della Tresa (il maggior fiume locale che unisce i laghi Ceresio e Maggiore) è compresa nel territorio comunitario per un breve tratto e termina tra Luino e Germignaga. §Da lì si diparte, in direzione sud est, la valle percorsa dal torrente Margorabbia (che nasce dal lago di Ghirla, percorre un tratto sotterraneo a Cunardo-Ferrera e confluisce nella Tresa presso la foce), erroneamente denominata Valtravaglia (che non è una valle, ma la denominazione della giurisdizione religiosa e feudale della Canonica di Brezzo di Bedero); nel suo tratto terminale (percorso dal torrente Rancina, affluente della Margorabbia) assume il nome di Valcuvia, la quale, dopo lo spartiacque di Rancio, prosegue in direzione nord ovest, percorsa dal torrente Boesio, sino a Laveno. Le due valli sono delimitate: verso nord est, dalla catena comprendente i Bedeloni o Sette Termini, (m 972), lo Scerrè (m 796) e il massiccio del Campo dei Fiori (m 1227); verso sud ovest dai monti Pian Nave (m 1037), S. Martino (m 1087), Colonna (m 1205), Nudo (m 1235), Pizzoni di Laveno (m 1203), Sasso del Ferro (m 1062).
Queste ultime montagne declinano verso il lago, formando un altopiano, anche in questo caso impropriamente denominato Valtravaglia, inciso da piccoli corsi d'acqua (Roné e Froda).