Piano di zona

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Il Piano di Zona è lo strumento di pianificazione che assicura ad ogni ambito territoriale un sistema integrato di interventi e servizi sociali secondo quanto indicato dalla Legge 328/2000: Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

L'obiettivo è assicurare alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuovere interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, prevenire, eliminare o ridurre le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia.

Il Piano di zona, adottato attraverso accordo di programma tra i Comuni associati all'interno dell'Ambito territoriale di Cittiglio, è volto a:

  1. favorire la formazione di sistemi locali di intervento fondati su servizi e prestazioni complementari e flessibili, stimolando in particolare le risorse locali di solidarietà e di auto-aiuto, nonché a responsabilizzare i cittadini nella programmazione e nella verifica dei servizi;
  2. qualificare la spesa, attivando risorse, anche finanziarie, derivate dalle forme di concertazione
  3. definire criteri di ripartizione della spesa a carico di ciascun comune, delle aziende unità sanitarie locali e degli altri soggetti firmatari dell'accordo, prevedendo anche risorse vincolate per il raggiungimento di particolari obiettivi;
  4. prevedere iniziative di formazione e di aggiornamento degli operatori finalizzate a realizzare progetti di sviluppo dei servizi.

Piano di zona 2015/17

Il Piano di Zona 2015/2017, approvato dall'assemblea dei sindaci il 26 marzo 2015, è il documento di programmazione che per il quarto triennio regola le politiche sociali dell'Ambito Territoriale di Cittiglio, secondo le direttive indicate dalla Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali 328/2000.
Il documento è stato costruito all'interno di uno scenario nazionale e regionale fortemente mutato e coincidente con la crisi economica e con la drastica riduzione delle risorse messe a disposizione in campo sociale. Il percorso avviato a partire dal 2003 attraverso la programmazione zonale ha subito conseguentemente un significativo ridimensionamento e un forte cambio di prospettiva, anche e soprattutto in relazione alle nuove linee guide della regione Lombardia contenute nella DGR 2941/2014.

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